Il 16 agosto si è svolta a Castronuovo S.A. la 44° edizione della Serata della Cultura, evento di letteratura arte e memoria ispirato ed organizzato dal critico e storico dell’arte Giuseppe Appella e animato dagli interventi di studiosi, scrittori ed artisti.
L’appuntamento è stato anche quest’anno un evento composito in cui, insieme alla rievocazione di personalità che hanno accreditato la Basilicata in Italia e nel mondo, c’è stata la visita alla Biblioteca Alessandro Appella nel Palazzo Marchesale dove è stata allestita una nuova esposizione di opere d’arte moderna e quella dei libri del prof. Francesco Sisinni. Ricordato nel corso della serata insieme a Renato Cantore, come personaggi che hanno accreditato la Basilicata ed il Mezzogiorno oltre i confini regionali.
Servizio video TGR Basilicata
Renato Cantore, Capo Redattore Rai Basilicata e vice Direttore della testata ha raccontato storie di lucani altrove (titolo di un dei suoi bellissimi libri) attraverso studi, ricerche sui protagonisti di grandi eventi come Rocco Petrone, responsabile dei lanci del programma Apollo per i viaggi verso la luna e delle interviste ai presidenti dell’associazioni di lucani nel mondo. Di cui questo sito ha parlato ripetutamente.
Renato scomparso nel luglio scorso era stato anche una delle presenze ricorrenti nelle Serate della Cultura a Castronuovo Sant’Andrea e questo ha reso particolarmente toccante la sua evocazione in video e nelle parole della efficacissima conduttrice della serata, la giornalista Beatrice Volpe.
Francesco Sisinni, nel settembre 2025, è stato insieme a Giovanni Spadolini tra gli artefici della creazione Ministero dei Beni Culturali e della della Direzione Generale dei Beni Culturali, da Lui diretta per quasi un ventennio. Un periodo lungo attraversato da molteplici vicende tra le quali il terremoto in Irpinia ed in Alta Basilicata fino alle stragi del 1992-93. Nel corso della sua ventennale attività ha risanato la situazione di grave degrado dei beni culturali (v. inchiesta del settimanale Epoca e ne ha consentito la fruizione ad un numero sempre più maggiore di italiani e stranieri.
La personalità di Sisinni e la sua opera sono state ricordate in interventi che hanno riguardato vari aspetti. Dei rapporti personali con familiari ed amici hanno parlato il figlio Biagio Sisinni (presente insieme alla madre) e Paolo Continanza; dell’attività letteraria Franco Vitelli; dell’attività istituzionale hanno parlato, Giampaoli D’Andrea, Luigi Catalani (sull’azione di Sisinni per rendere autonoma da Napoli la Biblioteca Nazionale di Potenza) e Arnaldo Colasanti che ha letto la motivazione della targa scoperta in piazza Castello ed esaltato la capacità del Direttore Sisinni di non rinviare le decisioni ed assumersene i rischi. Esercitando il potere del ruolo.
Sul ruolo istituzionale di Sisinni è stato centrato anche l’intervento di Filippo Martino per segnalare la crescente rilevanza della sua attività direzionale alla luce degli sviluppi positivi nella attività museale italiana conseguente al riordino dei musei diocesani ed agli incentivi previsti dalla legge sull’art bonus che hanno non solo accresciuto il numero dei musei aziendali ma anche la loro qualità, in alcuni casi altissima. Fenomeni positivi che rafforzano l’offerta culturale complessiva del n/s Paese, in un momento in cui nazioni emergenti nello scenario geoeconomico hanno sviluppato progetti ambizioni anche nel campo della cultura, inaugurando musei di straordinaria bellezza architettonica ed interessanti contenuti espositivi.
A chiudere questi interventi, quello di Giuseppe Appella che, dopo aver letto il messaggio di Claudio Strinati, ha richiamato il passaggio della targa a lui dedicata… Credette nel valore anticipatrice della cultura. Una cultura che, come poi aggiunge nella intervista tv, ci prepara al tempo che verrà.
Conclusi gli interventi e la cerimonia della scopertura della targa dedicata a Francesco Sisinni, i numerosi partecipanti all’evento sono saliti nelle sale del palazzo Marchesale, dove nella sempre più bella ed accessibile Biblioteca (c’è anche l’ascensore) sono stati allestiti gli spazi espositivi dedicati ai libri di Francesco Sisinni, alle mostre di Carlo Belli e il Mediterraneo, Maruro Staccioli, Marcello Mascherini.





























