Cinemadamare, l’iniziativa progettata e diretta da Franco Rina, ha presentato il consuntivo della sua 23^ stagione in occasione della Festa del Cinema di Roma, un evento di crescente rilevanza internazionale giunto alla XXIII edizione.
Cinemadamare, il più grande e gratuito raduno di giovani filmmaker del mondo, riunisce una sessantina di partecipanti provenienti da più di 50 Paesi, alcuni dei quali in conflitto con i vicini (Georgia, Iran, Libano, Russia) o da realtà geograficamente lontane: Usa, Messico, Taiwan, India). Giovani che lavorano fianco a fianco nelle fasi della produzione di un film: ideazione, sceneggiatura, location scouting, riprese e montaggio.
Anche quest’anno il campus itinerante ha attraversato l’Italia (e puntate in Francia e Spagna) con tappe calendarizzate secondo le esigenze delle comunità ospitanti, non sempre in sequenza geografica che, come si vede nel video, raddoppiano i km di percorrenza e contribuiscono a fare di Cinemadamare una entusiasmante follia.

Oltre che scuola di cinema (con un mix di lezioni tradizionali e riprese), Cinemadamare è una mobilitazione sociale delle comunità ospitanti, spesso piccoli centri affetti da spopolamento che puntano anche sulla cultura come leva di rigenerazione.
Al riguardo, in un precedente servizio abbiamo descritto una puntata tipica con i molteplici adempimenti necessari a consentire ai giovani filmmaker di realizzare i loro lavori: informazioni, luoghi ed infrastrutture, personaggi e comparse, oggetti da trovare velocemente con l’aiuto della cittadinanza
Consuntivo 2025
Questi aspetti sono stati evocati per accenni anche nella breve ed intensa riunione svolta nello spazio LFC della Regione Lazio con la partecipazione di alcuni giovani filmmaker, giornalisti e rappresentanti delle istituzioni.
Il Sindaco e l’Assessore alla Cultura del comune di Santa Marinella-Rm hanno dichiarato che l’esperienza è andata al di là delle aspettative per la qualità dei lavori realizzati, la generosità dei cittadini ad agevolare le riprese e la grande occasione di conoscere la percezione dei punti di forza della comunità da parte di giovani operatori di bellezza e di comunicazione.
Le necessità dei giovani cineasti di focalizzarsi sulla realtà che li ospita è una grande occasione per le comunità di avere “una prospettiva dall’esterno” molto utile a capire i punti di forza della comunità realmente interessanti per gli estranei e per raccogliere suggerimenti su come comunicarli con più efficacia.
Sugli aspetti più generali della esperienza di questa 23^ edizione si segnalano alcune frasi dei giovani filmmaker:
- …è inusuale ed incredibile per dei giovani filmmaker la facilità d’accesso a palazzi nobiliari e, addirittura, a un castello;
- …il contatto con gente vera;
- …la disponibilità e velocità di risposta alle richieste;
- …l’aiuto concreto a giovani cineasti.
A differenza di quelli che parlano (specialmente i produttori) di aiutare i giovani e poi non fanno nulla di concreto….Cinemadamare promette poco ma offre tanto, grazie alla sua capacità di suscitare interesse nelle comunità ospitanti ed alla meravigliosa mobilitazione della gente….
Sono dichiarazioni che si ascoltano a conclusione di ciascuna tappa di Cinemadamare che, però, hanno un’importanza maggiore ribadite nella prestigiosa cornice della Festa del Cinema. E rendono assolutamente condivisibile l’affermazione di Cesare Sartini (giornalista de LA7): “Cinemadamare nasce come iniziativa per amare il cinema però è anche, se non di più, un mezzo per “amare i giovani”.








