Sommario
Il Mua-Musei Aliano è un insieme di siti d’arte che continua ad ampliarsi con nuove esposizioni permanenti e mostre temporanee.
Dopo le strutture dedicate alle opere pittoriche, foto e documenti di Carlo Levi (la Pinacoteca e la Casa-confino), al Museo della Civiltà contadina, al Museo della Fotografia, al Museo Paul Roussotto con le 72 opere di questo esponente dell’espressionismo astratto americano, più di recente si sono aggiunte le opere di amici e familiari di Carlo Levi, collocate nei nuovi spazi dedicati al Lessico Pittorico Familiare. Inoltre, nei giorni scorsi, è stata inaugurata la mostra del pittore Franco Mulas con opere dedicate a Carlo Levi ed al mondo alianese.
Queste sedi di esposizioni permanenti e temporanee sono il risultato di un investimento in arte e bellezza portato avanti da tempo e che ora impegna il Comune ed il personale dedicato per ampliarne la fruizione. Un problema, la bigliettazione, con il quale si confrontano centinaia di migliaia di strutture museali in tutto il mondo che non sono il Colosseo, Pitti, Moma, ecc. istituzioni che per loro fortuna hanno invece la preoccupazione opposta: limitare gli accessi!

1 - Aliano: onorare Carlo Levi e valorizzare altre specificità
Aliano, paese di circa mille abitanti su un crinale argilloso a 555 metri s.l.m. è accessibile da due strade che lo collegano alla Fondovalle dell’Agri ed a quella del Sauro. L’ampio paesaggio che si vede da Aliano mostra aspetti diversi della natura: le boscose montagne lontane, il letto del fiume Agri, gli ulivi e i calanchi che in paese, assumono forme spettacolari e drammatiche, come la Fossa del Bersagliere, dove la loro “fragilità” raggiunge la massima suggestione.


Nel centro storico, alcune abitazioni (case con gli occhi) catturano l’attenzione per la loro rassomiglianza col volto umano, in mezzo ad altre strutture abitative portate a nuova vita da un sapiente restauro che crea un effetto armonioso e ben raccordato con nuovi inserti architettonici come l’anfiteatro.
Aliano è parte della storia italiana a cavallo del II dopoguerra per il confino di Carlo Levi ad opera del regime fascista, esperienza la cui narrazione nel best seller mondiale “Cristo s’è fermato ad Eboli” è stata un anche di riferimento per le ricerche socio-economiche sulla Questione Meridionale condotte da importanti studiosi: Manlio Rossi Doria, Ernesto De Martino, Frederick Friedman, Edward Banfield, George Peck e dalla loro interazione con uomini di cultura lucani, alcuni dei quali di straordinario rilievo come Rocco Scotellaro e Rocco Mazzarone.
Le vicende di Levi e del Meridione sono state anche il riferimento per grandi fotografi come Henry Cartier Bresson e di registi come Pier Paolo Pasolini e Franco Rosi. Storie e personaggi evocati nella documentazione di Levi ad Aliano, nelle foto e anche in alcuni quadri esposti negli spazi museali dedicati a lui ed alle opere pittoriche dei suoi familiari.



Spazi leviani hanno ancora una collocazione centrale nel sistema MuA-Musei Aliano anche se esso è ora più diversificato. Infatti oltre alla casa-confino di Carlo Levi; alla Pinacoteca Carlo Levi nel Palazzo De Franchi; alla mostra del Lessico Pittorico Familiare, il MuA comprende anche il Museo della Civiltà contadina; Museo della Fotografia a Palazzo Scardaccione; il Museo Paul Roussotto nel Palazzo Caporali.
Quest’ultimo è una delle aggiunte più preziose al MuA poiché Paul Russotto, nato nel 1944 a New York da genitori di origini italiane (siciliane il padre, lucane la mamma), importante esponente dell’espressionismo astratto americano può essere apprezzato grazie alle 72 opere di questa collezione (la più grande in Italia) che ricordano le interazioni con i principali artisti della Scuola di New York.


Di Russotto abbiamo parlato in varie occasioni inclusa quella della presentazione del volume “Paul Russotto. Opere dal 1956 al 2012” Con testi di Giuseppe Appella in italiano ed inglese, necessari alla presentazione a Roma e poi a New York il 30 maggio scorso. Fata dallo stesso prof. Appella. Uno storico e critico d’arte ma anche e soprattutto un “animatore culturale” a favore della sua regione, con numerose ed importanti iniziative come le grandi mostre sulla scultura nei Sassi; la creazione del MUSMA, museo della scultura contemporanea a Matera; la costituzione del consorzio museale ACAMM (mai veramente decollato!); la creazione del MIG-museo internazionale della Grafica Andrea e, più di recente, della Biblioteca A. Appella a Castronuovo Sant’Andrea; ecc.; ecc.
Giuseppe Appella è stato ricorrentemente presente nella ispirazione ed inaugurazione delle attività artistiche ad Aliano, inclusa la mostra inaugurata il 18 luglio 2026 FRANCO MULAS RILEGGE CARLO LEVI.

2 - Valore della cultura e ricadute nel territorio
La recente pubblicazione “Paul Russotto. Opere/Works dal 1956 al 2012“ e le numerose altre su Carlo Levi hanno una grande valore per gli studiosi ma anche per il territorio perché:
- sono importanti per appassionati d’arte ed essenziali per studiosiitaliani/stranieri che possono consultare in due paesi vicini/Aliano e Castronuovo S.A.) opere e documenti unici, che smentiscono (o attenuano) la marginalità culturale del SUD;
- elevano la cultura dei residenti (studenti in primis) perché segnalano l’importanza dell’arte moderna e la pari dignità raggiunta con le opere della tradizione e possono aiutare l’evoluzione del gusto;
- rendono borghi come Aliano e Castronuovo attrattivi per il turismo culturale. Un turismo importante praticato da persone che si spostano tutto l’anno, non solo in estate quando i borghi sono animati da ricorrenze delle fede e delle tradizioni. Un turismo culturale che va incentivato segnalando il mix di bellezze naturali, paesaggistiche, storiche, tradizionali, enogastronomiche, servizi di accoglienza fruibili;
- sono utili anche per i paesi vicini… se si supera la reciproca indifferenza (se non il conflitto) che caratterizza il rapporto tra borghi accomunati dal dramma dello spopolamento.
3 - Azioni (non parole) per evitare la marginalizzazione
Per quel che concerne il MuA, il sistema museale alianese si è evoluto potenziando le strutture e agevolando la fruibilità. Prendendo seriamente in conto le raccomandazioni che Peppino Appella ripete in ogni occasione: i musei possono esistere se ci sono addetti ai lavori, se sono ben gestiti, se sono ben divulgati”.
Raccomandazioni di buon senso, diventate fondamentali per ricevere attenzione in una realtà in cui sono cresciuti gli investimenti in bellezza per merito delle Istituzioni pubbliche ma anche di imprese e Fondazioni che spendono grandi cifre in arte e cultura ritenendolo un investimento reputazionale e relazionale utile alle loro strategie competitive.
Nel loro insieme, questi investimenti contribuiscono alla crescita culturale della nazione ma per i piccoli centri presentano il rischio di una ulteriore emarginazione culturale, anche di quelli attivi nella promozione di iniziative artistiche innovative.
Per questo sembrano assai utili iniziative diversificate, come quelle fatte ad Aliano dove, oltre al doveroso ricordo delle vicende e delle opere di Carlo Levi (cui devono molto non solo Aliano ed Il Mezzogiorno ma l’intera nazione), Comune, Proloco, Parco Letterario e Premio letterario insieme ai soggetti attivi della comunità stanno valorizzando attrattività legate alla tradizione ed al paesaggio.
4 - Tutti possono e devono contribuire
Questi investimenti ed iniziative si fanno per i cittadini ancora residenti ma anche per i potenziali visitatori. Che, specialmente i più informati, non dovrebbero limitarsi a parlare delle problematiche delle aree interne ma andarle a vederle per apprezzare gli sforzi che fanno, farsi sorprendere da cose inattese, mostrare attenzione, incoraggiare chi è restato ad operare nel territorio e parlarne in giro.
Il visitatore di Aliano, oltre ai luoghi e alle opere di Levi, potrà ammirare il paesaggio naturale, il borgo, la sua gente e le sue tradizioni; i musei non leviani; gli eventi annuali; la nuova ricettività alberghiera, l’enogastronomia.
Per tutte queste cose, Aliano è incluso in raggruppamenti dell’eccellenza: Borghi Bandiera Arancione (TCI); Borghi Autentici d’Italia; Parchi Letterari; gemellaggi con vari paesi all’estero, perfino in Russia.
https://www.bandierearancioni.it/borgo/aliano
Tra gli appuntamenti annuali interessanti anche per i visitatori, oltre al Premio letterario Carlo Levi sono da citare i riti del Carnevale alianese le cui maschere cornute sono tra le più interessanti d’Italia per la simbologia, la suggestione e l’estetica delle maschere. E poi, da qualche anno, un evento di crescente rilevanza extra regionale: il festival La Luna e I calanchi, kermesse di metà agosto progettata ed animata dallo scrittore Franco Arminio. Sono cinque giorni con uno smisurato programma di arte, poesia, musica, teatro di strada, happening, gastronomia, contemplazione della luna nella natura dei calanchi, …che, nato come evento fuori dal mainstream turistico, ne sta diventando una delle componenti più rilevanti!

Per quest’insieme di strutture, eventi e riconoscimenti Aliano si è candidata due volte a Capitale Italiana della Cultura. Specificando che partecipare alla sfida non era una provocazione ma il frutto del convincimento che Aliano ed i comuni italiani non sono entità marginali e che vogliono svolgere anche attraverso la cultura un ruolo nel contrasto al degrado socio economico ed ambientale delle aree interne.
Aliano, con il suo attivismo ha guadagnato una notevole conoscenza dei meccanismi per attrare attenzione in una realtà di durissima competizione per la sopravvivenza dei piccoli centri delle aree interne ed è consapevole che non si fa mai abbastanza.
Per tutto questo, Aliano ed altri borghi che si danno da fare meritano attenzione CONCRETA. Andandoci, visitando il borgo ed i suoi musei (con biglietto unico di soli 5€!), dove oltre ad essere accolti dal calore e dalla competenza del personale si possono anche acquistando belle pubblicazioni dai prezzi contenuti. E poi si potranno gustare delizie gastronomiche, osservare un panorama drammatico ed incantevole dai numerosi ed agevoli punti di osservazione.

