Decoro ed estetica dei servizi come leva di Marketing

Sommario

Il confort che viviamo nelle abitazioni speriamo di trovarlo sia negli spostamenti quotidiani che nei viaggi in zone lontane da conflitti e con standard equivalenti ai nostri. Nella maggioranza dei casi, siamo infatti diversi dai viaggiatori del Gran Tour che alla fine del ‘700 affrontavano disagi enormi per visitare i luoghi dell’arte antica.

Tuttavia, anche oggi, negli spostamenti in Italia, in Europa ed altri paesi benestanti c’è bisogno di pazienza ed adattamento in tanti aspetti della quotidianità: dagli alberghi, ai ristoranti, ai servizi igienici. Per questi ultimi, ci sono abitudini sociali e politiche d’investimento che impattano sulla presenza, qualità e fruibilità di servizi igienici/zone di relax, rendendole spesso difficili da trovare, poco accessibili e qualitativamente deludenti.

Come in altri settori, le difficoltà di bilancio pubblico sono talvolta compensate da investimenti privati che per motivi reputazionali e/o di marketing offrono servizi fruibili, confortevoli e, magari, anche belli. Come quelli visti di recente in strutture architettoniche progettate da grandi architetti che hanno disegnato servizi di igiene/relax di straordinario livello e non li hanno “occultati” in sotterranei ma collocati lungo percorsi informativi o espositivi.

In un periodo di guerre e drammi umanitari, la fruibilità di migliori servizi è un problema minimo. Ma ne scriviamo perché nel mondo parallello a quello dei conflitti si continuano a spendere soldi per attrarre visitatori (potenziali aiuti allo sviluppo socio-economico dei territori) privilegiando abbellimenti estetici, iniziative culturali spesso irrilevanti e trascurando necessità primarie come la fruibilità di BUONI servizi. Strutture con un’immagine meno glamour oltre che costose da realizzare e da mantenere a livelli decenti di fruizione.

1 - Il bagno e servizi igienici nell’arte: simbolismo, storia e modernità

Il tema del bagno e dei servizi igienici nell’arte, non è un inedito. Dagli affreschi egizi a quelli romani, dal Rinascimento all’arte concettuale il bagno è stato un tema per riflettere sul rapporto con l’acqua e con l’igiene. In tempi più vicini a noi, nel Novecento, il bagno diventa ancora più marcatamente uno spazio di riflessione sul corpo e sulla società.

Oltre alla celebre  Fountain di Marcel Duchamp, che nel 2017 trasforma un oggetto quotidiano come un orinatoio rovesciato in opera d’arte, artisti come Francis Bacon e Lucian Freud dipingono figure umane in momenti di estrema vulnerabilità, spesso ambientate in bagni spogli e claustrofobici, sottolineando il lato più crudo dell’esistenza umana.

Tra gli artisti contemporanei, il padovano Maurizio Cattelan ha giocato con il tema del bagno, creando nel 2016 un’opera ironica e provocatoria: il famoso gabinetto in oro massiccio America (Museo Guggenheim di NY), che probabilmente riflette sul lusso e sul consumismo (l’autore non lo ha mai esplicitato!).

Nel cinema, il film Perfect Days (2023) del regista Wim Wenders racconta il lavoro e la vita di un sessantenne che a Tokyo pulisce i bagni pubblici della città con attenzione meticolosa ai dettagli e dedizione certosina al suo lavoro. Ogni giorno segue la stessa routine: prima un’attenta pulizia personale e, dopo, quella dei bagni altrui, un panino al parco all’ora di pranzo, l’ascolto di musicassette, e poco altro. Film semplice, profondo, stupendo. Apprezzatissimo dal pubblico in tutto il mondo.

2 - Casi di buone pratiche

Citazioni artistiche a parte, si propongono qui di seguito brevi note e foto di interessanti soluzioni viste di recente in luoghi d’interesse artistico, religioso o socio-produttivo che evidenziano la eleganza e funzionalità dei servizi ma anche elementi di novità nella loro collocazione lungo itinerari di visita, ecc. In generale, i casi citati sono strutture di servizio in cui i termini che li definiscono a livello internazionale: toilettes, rest rooms, relax areas,… recuperano il loro significato.

2.1 - Luoghi della religione: Duomo di Gurk, Austria

La chiesa romanica del 12° secolo è uno degli edifici d’arte sacra più importanti a livello europeo. Tra i suoi tesori: la cripta con 100 colonne; il “Fastentuch” (velo quaresimale) risalente al 1458; il museo che in 10 stanze ospita 300 oggetti appartenenti all’arte sacra della Carinzia. E proprio all’uscita dal museo, al centro di uno dei lati del magnifico chiostro, sono collocati i servizi igienici e relax. Segnalati in tutto il complesso da una grafica stilizzata, intuitiva, elegantissima.

2.2 - Museo Aziendale: il Mondo dell’Acciaio (Stahlwelt) a Linz, Austria

Linz, terza città dell’Austria e suo maggiore centro produttivo è famosa per anche per le tradizioni culturali (patria di Bruckner, vi ha soggiornato Mozart …), il suo paesaggio di dolci colline, il Danubio, gli edifici storici, i musei, un’agiata vita sociale.

In campo industriale,  è una città che produce ed innova, da sempre. Soprattutto nel suo maggiore sito produttivo: lo stabilimento siderurgico a ciclo integrale della società Voestalpine, nato nel 1938, poco dopo l’annessione alla Germania nazista, con l’evocativo titolo di Reichswerke Hermann Goering Berlin AG. Un nome cambiato nel 1945 in Voestalpine, azienda che dopo la ricostruzione ha avviato uno sviluppo produttivo sempre attento all’innovazione. Sperimentando già alla fine degli anni ‘40 un rivoluzionario processo di trasformazione della ghisa in acciaio che ha ridotto drasticamente il tempo del processo ed il bisogno di manodopera.

Linz è stata Città Europea della Cultura nel 2009. E prima dell’evento, a celebrare la propria capacità di compatibilizzare produzione siderurgica e salvaguardia dell’ambiente, la Voestalpine ha inaugurato un museo (gratuito) in cui spiega il mondo dell’acciaio, che può essere approfondito con una visita guidata di 2h e 30’ (pagamento 15€ ed inizio alle 15,00 di ogni giorno). Si viaggia in pulman (foto vietate) con una sosta di circa 1 h per salire sul piano di colata dell’altoforno ed assistere da un’area protetta al pericoloso e spettacolare spillaggio della ghisa. Una esperienza molto istruttiva che completa quella della visita al più bel museo siderurgico al mondo dove vi sono servizi igienici di un livello del tutto inatteso in un tale ambiente.

2.3 - Birrificio e Birrerria di Abersberg, Germania

Abersberg è una città tedesca di 11.116 abitanti, situata nell’est della Baviera, una zona ricca di birrifici, alcuni dei quali con una storia millennaria, come quello della vicinissima abbazia benedettina di Weltemburg, del 1030, che è il più antico birrificio conventuale del mondo.

Le coltivazioni della dolcissima campagna di quest’area percorsa dal Danubio producono materie prime per la produzione della Birra, tra queste, particolarmente numerose e scenografiche le piante di luppolo. In questa terra di birrifici artigianali,  la Kuchlbauer ha deciso all’inizio del 2000 di fare un investimento eclatante, per distinguersi nell’affollato settore dei bravissimi birrai bavaresi.

Si tratta di un progetto architettonico dell’artista di fama mondiale Friedensreich Hundertwasser, (1928-2000) modificato e realizzato dopo la morte dal suo collaboratore arch. Peter Pelikan. Il progetto ha interessato il centro produttico, il negozio e la birreria (il Biergaten) con la monumentle e straordinaria torre dalle piacevoli forme rotonde, finestre danzanti, pavimenti irregolari, torri con cupole a cipolla e altro. La torre Kuchlbauer è unica al mondo e, sia all’interno che all’esterno, è anche un omaggio alla intera produzione di birra bavarese.

Tra le centinaia di straordinari dettagli anche quella degli inusuali e bellissimi servizi igienici, un tema quest’ultimo cui il visionario Hunterwasser (autore del termovalorizzatore di Vienna) si è dedicato anche per altre committenze. Su Google vi sono immagini dei bagni pubblici di Vienna e di quelli a KawaKawo in Nuova Zelanda.

2.4 - Hangar-7. Museo aeronautico della Red Bulls. Salisburgo, Austria

Con la sua straordinaria architettura al lato della pista dell’aeroporto, dal 2003, l’Hangar-7 è ormai un elemento caratteristico del paesaggio di Salisburgo. E’la Casa dei Flying Bulls, una collezione di aerei ed elicotteri tutti in perfetta efficienza di volo; di una collezione di auto di F1 e di moto.

Nei suoi spazi, incluso il corridoio dei servizi igienici, ospita mostre temporanee di arte visiva. Oltre a numerosi eventi nelle torri di vetro dell’Hangar-7 in cui vi sono rinomati bar e ristoranti. L’ingresso agli spazi espositivi ed agli straordinari servizi igienici è gratuito.

Nei bagni, tra i più belli in assoluto (quasi un benchmark a livello mondiale), particolarmente straordinaria è la presenza di asciugamani in cotone monouso, disposti a piramide. Configurazione che viene ripristinata quasi in tempo reale. Nel corridoio dei bagni sono allestite mostre di oggetti, dipinti, fotografie, che cambino varie volte all’anno, come si vede anche nelle immagini.

2.5 - Cantine nella strada del vino (Weinstrasse) Sud Tirolo/Alto Adige, Italia

La strada del vino fondata nel 1964 è uno dei più antichi percorsi del vino in Italia. Corre parallela alla valle dell’Adige, a partire da Nalles tocca la città di Bolzano proseguendo verso sud fino nei pressi di Salorno. È lunga circa 70 chilometri e si snoda attraverso 15 comuni altoatesini.

Lungo il percorso vi è un susseguirsi di cantine grandi e piccole che competono tra loro ma, allo stesso tempo, agiscono in modo strettamente coordinato per lo svolgimento di attività promozionali.

Tra le grandi cantine, ve ne sono di straordinariamente belle, a partire dalla Cantina di Bolzano che hanno strutture architettoniche con particolari di alta creatività soprattutto nella copertura degli spazi espositivi e di accoglienza. In questo ambito, di particolare rilevanza, la qualità dei servizi igienici e la loro collocazione lungo percorsi espositivi, evidente soprattutto nella Cantina Kurtatsch.

Note conclusive

I dati raccolti non sono l’esito di una ricerca intenzionale e strutturale ma semplicemente delle impressioni raccolte in modo occasionale durante visite che avevano differenti finalità conoscitive.

Quindi, in assenza di dati affidabili, non viene indicato un modello di tendenza. Ma solo impressioni.

Con questi limiti, si segnalano alcuni elementi dei casi presentati:

  • salvo che per il Duomo di Gurk, tutti i servizi igienici sono in nuove strutture architettoniche di grandi architetti. Ma…
  • …ciò non significa che tutte le nuove architetture hanno servizi di relax confortevoli. Essi sono l’oggetto di una meditata committenza, perché costano molto sia per costruirli che per la onerosità dei servizi di pulizia e manutenzione
  • vi sono cambiamenti nei canoni di collocazione di questi servizi: non più solo nei recessi delle strutture (come a nascondere un motivo d’imbarazzo…) ma una collocazione lungo percorsi informativi ed espositivi, con ingressi tra pareti coperte di quadri, foto, informazioni sul terroir, ecc..
  • nei casi qui segnalati, le novità nei servizi non sono citate nella comunicazione esterna.
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