Paul Russotto: opere e documenti fruibili ad Aliano e Castronuovo S.A.

1 - L'evento a Roma

E’ stato presentato nel Salone d’Onore dell’Accademia Nazionale di San Luca, il volume della Silvana Editoriale dedicato a “Paul Russotto. Opere dal 1956 al 2012”, interprete dell’espressionismo astratto americano con testi di Giuseppe Appella che aiutano a conoscere le sue opere e le interazioni con i principali artisti della Scuola di New York.

Espressionismo astratto è stato un movimento artistico emerso negli Stati Uniti a metà del XX secolo caratterizzato dall’enfasi sulle forme astratte, sulla pennellata gestuale e sull’espressione emotiva. Elementi interpretati in modi diversi da parte degli artisti anche all’interno delle correnti individuate dagli storici dell’arte (Action Painting, Color Field Painting). Come nel caso di Russotto il cui distacco dalla rappresentazione figurativa non è stato né sistematico né radicale.

Paul Russotto, nato nel 1944 a New York da genitori di origini italiane (siciliane il padre, lucane la mamma) visse in varie località degli Usa fino al 1994 quando, grazie ad una borsa di studio quadriennale, venne in Europa soggiornando anche in Italia (soprattutto in Umbria, regione scelta da molti artisti italiani e stranieri), nella casa acquistata a Todi (Pg) che conservò fino alla morte, nel febbraio 2014.

Giuseppe (Peppino)  Appella, dopo aver conosciuto Paul Roussotto e frequentato il suo mondo artistico nel corso dei frequenti viaggi negli USA, lo invitò ripetutamente in Basilicata, in particolare a Matera (presso Il MUSMA, fondato da Peppino nel 2006), ad Aliano (Mt) e poi a Castronuovo Sant’Andrea nel 2011 in occasione della inaugurazione del MIG Museo Internazionale della Grafica – Biblioteca Comunale A. Appella.

La scomparsa di Paul Russotto nel febbraio del 2014 avvenne 18 mesi dopo quella di sua moglie Helene, esperta d’arte. Nel 2016, per iniziativa di Giuseppe Appella, il figlio Luca Russotto (presente all’evento presso l’Accademia di San Luca) donò 72 opere datate dal 1956 al 2012 per essere esposte in un apposito museo ad Aliano, paese di origine della nonna paterna. Da allora, Palazzo Caporali, recuperato dall’ottimo restauro dell’arch. Lodovico Alessandri ospita le 72 stupende opere di Paul Russotto esposte nell’allestimento dell’arch. Franco Lancio. Ed è un punto di forza del sistema museale del MuA-Musei Aliano oltre che un unicum a livello italiano per numero di opere.

Altro importante lascito della famiglia di Paul Russotto alla Basilicata sono i più di 2.500 documenti del Fondo Helene Russotto sulla Scuola di New York e materiali personali di Paul affidati alla Biblioteca Comunale Alessandro Appella, nella vicina Castronuovo Sant’Andrea (Pz). Una documentazione che è tra gli elementi più qualificanti di questa struttura culturale, che insieme agli altri 80.000 volumi occupano i 500 mq. del piano nobile di Palazzo Marchesale.

2 - Valore per il territorio di opere e documenti di Paul Russotto

Pubblicazioni con testi in italiano/inglese come “Paul Russotto. Opere/Works  dal 1956 al 2012“, hanno una grande valore a livello nazionale/ internazionale per la migliore conoscenza dell’artista oltre che del movimento culturale di riferimento. Ma hanno anche un enorme valore per il territorio perché:

  • sono importanti per appassionati d’arte ed essenziali per studiosi italiani/stranieri che possono consultare in due paesi vicini opere e documenti unici, che smentisco (o, almeno, riducono) la marginalità culturale del SUD;
  • elevano la cultura dei residenti. Le mostre, le pubblicazioni, i siti espositivi e di consultazione dei materiali di studio segnalano ai residenti (agli studenti in primis) l’importanza dell’arte moderna e la pari dignità raggiunta con le espressioni artistiche della tradizione. E, gradualmente, possono  aiutare l’evoluzione del gusto;
  • rendono Aliano e Castronuovo attrattivi per il turismo culturale. Un turismo dai numeri in crescita dappertutto anche in località meno note, praticato da persone che si spostano tutto l’anno, non solo in estate quando i borghi sono animati da ricorrenze delle fede e delle tradizioni. Un turismo culturale che potrebbe essere incentivato anche segnalando il mix di bellezze naturali, paesaggistiche, storiche, tradizionali, enogastronomiche, servizi di accoglienza presenti nel territorio;
  • sono utili anche per i paesi vicini. Strutture come quelle dei sistemi museali di Aliano e Castronuovo S.A. sono importanti anche per i residenti nei paesi vicini e possono aiutarne la evoluzione culturale con azioni appropriate per agevolarne la fruizione. A condizione che si mettano in campo azioni per superare la reciproca indifferenza (se non il conflitto) che caratterizza il rapporto tra borghi accomunati dal dramma dello spopolamento. Perché, al di là della retorica del fare rete, c’è scarsa propensione a fare “massa critica”. Ed è frequente (in Basilicata come altrove) ci si ignori tra luoghi distanti solo 10 km. i cui abitanti non abbiano mai visitato le novità artistiche dei paesi vicini. Influenzati forse anche dai comportamenti di organismi sociali ed istituzioni pubbliche che non realizzano le sinergie attese, nei pochi casi di iniziative congiunte. Come per ACAMM (l’associazione tra i museali di Aliano, Castronuovo S.A., Moliterno, Montemurro, nata nel 2017 per impulso di Peppino Appella) mai evocata durante la presentazione del libro su Russotto, nella stessa sala dell’Accademia di San Luca in cui era stata ufficializzata con lo slogan: fare rete, fare insieme!

3 - Memento

Divulgare la cultura della bellezza è un traguardo possibile ma faticoso da raggiungere. Per questo, Peppino Appella ripete in ogni occasione: i musei possono esistere se ci sono addetti ai lavori, se sono ben gestiti, se sono ben divulgati”.

Insiste su queste cose di buon senso perchè Appella non è solo un sofisticato storico e critico d’arte ma perché è soprattutto un operatore culturale. Un lavoro più complesso della pubblicazione di libri d’arte perché oltre alle competenze sui contenuti artistici sono necessarie conoscenze di normative nazionali/internazionali, capacità relazionali, pazienza, perseveranza...da mettere al servizio di finalità socioeconomiche  e culturali, come la divulgazione dell’arte e lo sviluppo del territorio.

4 - Nota conclusiva

Il tema delle competenze nell’arte sta diventando un elemento fondamentale perché in tutto il mondo l’impegno in arte e cultura registra la presenza sempre più rilevante di governi e privati con immense risorse economiche e potere decisionale. Stati giovani e senza tradizioni nell’arte moderna e contemporanea, stanno diventando dei protagonisti globali. Tra le centinaia di esempi proponiamo un breve video su una muova apertura museale in cui, si intuisce, che la meraviglia suscitata dai capolavori dell’arte figurativa (quadri, opere grafiche, sculture,…)  viene rimpiazzata dallo stupore e dal coinvolgimento sensoriale generato dalla nuova creatività che sfrutta le tecnologie informatiche di ultimissima generazione.

Pure in Italia c’è fermento negli investimenti in bellezza per merito anche di imprese e Fondazioni che spendono grandi cifre in arte e cultura perché lo ritengono un investimento reputazionale e relazionale utile alle loro strategie competitive.

Dappertutto, l’arte non è mai stata solo empito espressivo e contemplazione della bellezza/creatività sostenuto dallo Stato o da semplici mecenati, ma molte altre cose, tra le quali quello di accrescere il prestigio e l’attrattività dei luoghi. Per questo aspetto di n/s particolare interesse, In Italia, soprattutto per i luoghi meno conosciuti ed a rischio di degrado socioeconomico,  i sistemi museali sono istituzioni chiave non solo per attrarre visitatori ma soprattutto per la elevazione culturale dei residenti che da essi possono ricevere forza intellettuale e spinta psicologica per rigenerare paesi e piccole città.  Per queste finalità si ripropongono le considerazioni di Peppino Appella: i musei possono esistere se ci sono addetti ai lavori, se sono ben gestiti, se sono ben divulgati”.

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