Rapporto tra impresa, arte, cultura e territorio: la Würth, un caso esemplare

Sommario

In un mondo con numerosi conflitti e sistemi produttivi destabilizzati da politiche commerciali e tariffarie, da nuove tecnologie, disaffezione del personale ed altre criticità, si segnala in positivo l’aumento delle aziende che spendono soldi in cultura welfare ed iniziative utili al territorio. 
Al di là delle motivazioni delle singole aziende (mecenatismo; reputazione; motivazione del personale; solidarietà; sfruttare le competenze di gestione in progetti artistici finanziati da sgravi fiscali ed incentivi; ecc.), il loro impegno è importante perché le arti e la cultura sono diventate fondamentali leve competitive delle aziende ma anche di territori e sistemi-paese.

Il Gruppo Würth,  leader mondiale in prodotti per montaggio e fissaggio,  è presente in oltre 80 paesi ed occupa quasi 83.000 dipendenti che servono oltre 130.000 prodotti a 4 Milioni di clienti e generano un fatturato di 20,38 Mld €. 
Il gruppo opera in Italia dal 1963, con i suoi 3 Centri Logistici di Egna (BZ), anche sede legale, Crespellano (BO) e Capena (Roma) la sola con una galleria d’arte, l’Art Forum, una delle 15 strutture museali della Würth nel mondo.

L’art Forum Capena però non è solo una galleria d’arte visitabile gratis ma anche un centro di iniziative utili per il territorio comprendente comuni di Roma Nord e Valle del Tevere. Le sue molteplici attività: visite guidate e laboratori per la familiarizzazione con l’arte e la bellezza di ragazzi/e in età scolare, le sponsorizzazioni ed iniziative congiunte con istituzioni pubbliche e private concorrono allo sviluppo socio-culturale delle comunità del territorio.

1 - L’impegno della Würth nell’arte, cultura e territorio

Ci siamo già occupati delle iniziative di questa azienda a favore di arte, cultura e territorio e si ritorna in argomento per commentare la visita organizzata dall’Art Forum Würth Capena il 14 novembre, in occasione della Settimana della Cultura d’Impresa promossa da Confindustria&Museimpresa.
La visita intitolata: Dietro le quinte: viaggio in Würth tra logistica e cultura ha consentito di vedere/rivedere la splendida mostra in corso (Pathos und Pastos) e di capire la complessità delle operazioni necessarie per ricevere 130.000 prodotti dai fornitori e redistribuirli velocemente a decine di migliaia di clienti. Per velocizzare ulteriormente il processo di invio sono stati adottati da un mese strumenti elettronici che eliminano quasi del tutto la documentazione cartacea. Aggiornamenti tecnologici irrinunciabili in un business “maturo”, con bassi margini come quello degli strumenti di fissaggio.  Nel quale la Würth continua a realizzare risultati economici superiori alla media grazie alla tecnologia ma soprattutto ai suoi “valori fondativi”:  competenza, professionalità determinazione nel lavoro, umiltà ma anche iniziative di grande respiro, inconsuete e visionarie che danno quasi pari importanza a  strategie di business e impegno nella cultura.
Nella breve introduzione all’evento, la direttrice Valentina Spagnuolo ha inquadrato le  attività dell’Art Forum Capena (una delle 15 sedi museali della Würth) nel contesto del progetto culturale e sociale ideato dal fondatore Reinhold Würth .

Un impegno dalle molte facce e con diversi contenuti: architettura, collezioni d’arte, sponsorship, formazione, premi, concerti musicali ed altri eventi, programmi di solidarietà ed inclusione sociale. Le iniziative più complesse sono svolte in Germania, (nella cittadina di Kunzelsau, sede centrale della Würth e nella vicina Schwäbisch Hall) ma la molteplicità degli interventi è replicata anche in altri luoghi, incluso Capena.
A Künzelsau, 16.228 abitanti, nel land del Baden-Württemberg, vi è la sede centrale ed un insieme di architetture per uffici ed industriali, magnifiche strutture culturali e museali oltre allo straordinario Hotel Anne-Sofie (con oggetti d’arte in stanze e corridoi) con l’annesso ristorante stellato Handicap, con 1/3 dell’organico composto da persone con disabilità. Un modo per dimostrare i grandi risultati dell’attenzione solidale e della formazione. Altre 2 strutture culturali della Würth si trovano nel centro storico di un borgo tra i più belli della Germania, la vicina Schwäbisch Hall: in una ex fabbrica di birra e nella Johanniterkirke , chiesa sconsacrata con 80 opere di arte antica, tra le quali dei Cranach ed Holbein.

Strutture industriali, culturali e museali di cui abbiamo già parlato in altra occasione sono qui citate solo per segnalare che esse hanno reso le due cittadine destinazioni turistiche attrattive per gli appassionati di arte, oltre che luoghi di lavoro ambiti da persone che amano occupazioni sfidanti, ambienti di lavoro ordinati e luoghi in cui c’è diffusa presenza della bellezza. Una realtà che ricorda quella della Olivetti di Adriano, esperienza ben conosciuta e spesso richiamata nella Würth. Due realtà industriali nelle quali è radicato il convincimento che per far bene bisogna vivere bene. E, quindi, che può essere motivante e funzionale avere un legame tra produzione e bellezza.

Per queste ed altre motivazioni, attualmente, ci sono nel mondo molte aziende che supportano l’arte e la cultura con un impegno reso spesso appariscente da splendide architetture che ridisegnano il paesaggio e da grandi collezioni d’arte che attirano folle di visitatori (es. le 56.000 opere d’arte contemporanea di Deutsche Bank; le 20.000 della collezione Würth; le migliaia di opere delle Gallerie d’Italia d’Intesa San Paolo, tra le quali un Caravaggio; ecc.); sponsorizzazioni della musica ed altre manifestazioni culturali che portano grandi benefici morali e materiali ai luoghi lontani dai centri d’arte maggiori. Ci sono però molte differenze di risorse economiche, qualità e durata nel tempo degli impegni aziendali e del loro impatto sullo sviluppo del territorio. Proprio su quest’ultimo aspetto, l’impegno della Würth in tanti campi ed in tanti luoghi lontani dalla sede centrale, è un caso raro se non unico!

Nella Würth, infatti, le iniziative socioculturali a beneficio dei cittadini della sede centrale a Künzelsau e zone limitrofe, sono replicate (anche se su scala diversa) anche nei luoghi in cui vi sono gallerie espositive e centri logistici.

2 - Gli impegni dell’Art Forum Capena

Le attività della Würth a Künzelsau si ritrovano quindi, in parte ed in spazi più limitati, nelle molteplici iniziative svolte a Capena. Come si vede nelle immagini.

Queste iniziative sono a disposizione dei dipendenti ma spesso anche dei cittadini di Capena e di altri comuni di Roma Nord e Valle del Tevere. Comunità con un rilevante patrimonio storico e naturale che esprimono anche la vivacità culturale e sociale di chi non vuole essere solo la conveniente destinazione di gite fuori porta!

L’impegno dei Comuni e delle Associazioni deriva dall’essere località anch’esse afflitte da problemi occupazionali e disagio sociale ed altre criticità per le quali vi sono mobilitazioni solidali e manifestazioni di civismo segnalati dai media del territorio tra cui mensile il nuovo (manifestazione per Gaza e per la Palestina a Riano e Castenuovo di Porto; manifestazione a Capena contro il pestaggio mortale di un giostraio da parte di un gruppo di balordi; “raccogli e ricicla” ecc. ecc.).

Per fortuna, nel territorio ci sono anche strutture, programmi ed eventi  basati sulla cultura e la bellezza promossi da Aziende, da Fondazioni, Comuni ed Associazioni culturali. Oltre alle attività ultradecennali dell’Art Forum Würth, tre le più qualificate si sono quelle della Fondazione Mario & Maria Pia Serpone, nata dal mecenatismo della famiglia napoletana Serpone, con sede nella riserva naturale Tevere-Farfa e si configura come un connubio armonico di arte contemporanea e natura. Infatti, nel parco vengono realizzate performance e sono presenti opere d’arte e installazioni site specific in felice relazione con l’ambiente. Tra le altre opere vi sono quelle di Jannis Kounellis, Bruno Munari, Mimmo Paladino e la straordinaria cappella di Herman Nitsch.

A poca distanza da Roma, ed in una ristretta concentrazione territoriale, si trovano quindi opere di noti artisti moderni, collocati in spazi naturali e strutture architetture talvolta visitabili insieme in occasione di iniziative congiunte che si realizzano anche per eventi come Tevere in Danza (1^ edizione 29,30,31 agosto 2025) in collaborazione tra Comune di Nazzano e Art Forum Würth.

Tra le iniziative aperte al territorio da qualche anno si svolge presso L’Art Forum il concerto di Natale che celebra la magia delle festività attraverso la musica e la condivisione.
Per informazioni: https://www.wuerth.it/azienda/art-forum-capena/concerto-di-natale/

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